Nel cuore dell’estate, mentre la Chiesa eleva lo sguardo verso Maria assunta in cielo, la liturgia ci fa meditare le parole di Paolo il quale scrive: “La morte è stata inghiottita nella vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?” (1Cor 15,54-55). Non è riduttivo definire queste parole dell'Apostolo: solenni, vertiginose, scolpite nella roccia della speranza cristiana. Qui Paolo non offre un ragionamento umano ma un grido che proclama ed esalta la potenza di Dio che "dalle tenebre ci ha chiamati allo splendore di una luce intramontabile". Egli ci invita a guardare la vita con occhi nuovi: la morte non è più il termine della storia, ma la soglia della trasfigurazione. Il corpo, fragile e mortale, “si vestirà d’immortalità”. Sarà rivestito della gloria di Cristo. E di questa gloria, Maria ne rivela lo splendore. Il trionfo della Grazia Chiediamoci: da dove viene questa vittoria? Certamente non dallo sforzo morale o dalla perfez...
Il blog "Sperare Oggi", a cura di don Simone Vittorio Gatto, si propone come uno strumento di riflessione e crescita, attraverso cui veicolare un pensiero spirituale, etico e culturale. Con uno stile accessibile e profondo, il blog invita i lettori a confrontarsi con le sfide quotidiane alla luce della fede, della morale e della cultura contemporanea; un invito a sperare nel presente, rinnovando il proprio impegno verso un mondo più giusto e umano.