Un tempo di attesa abitato dalla Parola L’inizio della novena di Natale ci introduce in un tempo di attesa vigile e silenziosa, in cui la Parola di Dio illumina il senso profondo della storia e parla in modo personale. Il brano di Isaia 45,1-13 dischiude lo sguardo su un Dio che opera nel concreto degli eventi , entrando nelle pieghe della storia umana per salvarla dall’interno. Il profeta annuncia un Dio che non resta distante, ma prende per mano l’uomo e lo guida, anche quando questi non ne è consapevole. Non vengono celebrati meriti personali; il testo educa piuttosto alla fiducia, alla speranza e a un vissuto etico fondato sull’incontro con il Dio che salva. Il Dio che apre le porte In coerenza con l’annuncio di un Signore che raddrizza i sentieri, il testo consegna una parola che possiamo riconoscere come rivolta a ciascuno di noi: «Io sono il Signore che apre davanti [al mio eletto] le porte» (Is 45,1). L’immagine è immediata e potente. Parla alle nostre notti interiori, ai...
Il blog "Sperare Oggi", a cura di don Simone Vittorio Gatto, si propone come uno strumento di riflessione e crescita, attraverso cui veicolare un pensiero spirituale, etico e culturale. Con uno stile accessibile e profondo, il blog invita i lettori a confrontarsi con le sfide quotidiane alla luce della fede, della morale e della cultura contemporanea; un invito a sperare nel presente, rinnovando il proprio impegno verso un mondo più giusto e umano.