Se l’inquietudine fosse vocazione? C’è un momento nella vita in cui il cuore non riesce più a restare fermo. Non per insoddisfazione sterile, ma per una specie di energia interiore che spinge in avanti. È l’inquietudine dell’esploratore e, insieme, la gioia dell’innamorato. Entrambi hanno una cosa in comune: non possono restare immobili . Sentono che la strada li chiama. Li pro-voca. Non è una provocazione aggressiva. È una chiamata che nasce da dentro. Una voce che dice: la tua vita può diventare più grande di quanto immagini . La Prima Lettera di Pietro ci ricorda che la vita non si compie evitando le ferite, ma imparando ad attraversarle. Cristo non ha scelto la fuga. Ha scelto la fedeltà. E proprio da quella fedeltà è nata la guarigione: «Dalle sue piaghe siete stati guariti.» Questo significa che la vocazione non è il cammino dei perfetti. È il cammino di chi accetta di crescere, di cambiare, di mettersi in gioco. Di chi non ha paura di partire. Nel Vangelo, Gesù ...
Il blog "Sperare Oggi", a cura di don Simone Vittorio Gatto, si propone come uno strumento di riflessione e crescita, attraverso cui veicolare un pensiero spirituale, etico e culturale. Con uno stile accessibile e profondo, il blog invita i lettori a confrontarsi con le sfide quotidiane alla luce della fede, della morale e della cultura contemporanea; un invito a sperare nel presente, rinnovando il proprio impegno verso un mondo più giusto e umano.